Chubby Love

Cosa abbiamo tra le mani oggi? Un impiegato in coda che ascolta l'autoradio? Una casalinga al supermercato che non trova la sua marca preferita di cetrioli? Un sommozzatore professionista a cui finisce l'ossigeno?” chiese Giovanni, entrando nella stanzetta polverosa dove lavorava insieme al suo collega Enrico.

Eh, magari. Oggi ci tocca il peggio del peggio, l'articoletto mensile per la rubrica Ask Chubby di Top Girl. E' un soggetto di indagine talmente stronzo che se lo sono rimpallato per due settimane tra Londra e Los Angeles, e alla fine hanno deciso di girarlo qui da noi a Milano. Sai: l'Italia, l'Amore, il Romanticismo, tutte quelle cagate.” rispose Enrico, senza alzare lo sguardo dalla tastiera.

Amore e Romanticismo a Cormano? Qualche volta dovremmo invitare quelli della Virtual Emotion a venire a fare un giro da queste parti, così magari capiscono la differenza tra Giulietta e Romeo e la Tangenziale Nord. Insomma, stavolta abbiamo un Chubby innamorato? Cosa dobbiamo scoprire, se comprerà i cioccolatini o un mazzo di fiori? Les bonbons c'est tellement bon, bien que les fleurs soient plus presentables...”

No, senti, ti prego Giovanni, ti imploro, niente merda francese e niente canzoncine sceme, ok?” sbraitò Enrico, distogliendo finalmente la sua attenzione dallo schermo del computer. “Non è giornata, ok? Ho dormito tre ore, ho la sinusite, stasera sono a cena con i genitori di Elsa e probabilmente mi rifaranno per la milionesima volta il discorsetto sul matrimonio i nipotini i lavori seri e tutto quanto, e a me verrà da vomitare, quindi non ti ci mettere anche tu, per pietà”

Sei un mostro senza cuore” replicò Giovanni ghignando “e mi disprezzi Jacques Brel. Allora, niente cioccolatini. Che deve fare Chubby?”.

Chubby ha 17 anni” spiegò Enrico, ricominciando a ticchettare sulla tastiera “è innamorato di una sua compagna di classe che segretamente ricambia, ma lui è timido e non sa come comportarsi. Originale, eh?”

Sì, molto. E dove dobbiamo arrivare? Che risultato vogliono quelli di Top Girl?”

Ovviamente Top Girl ha chiesto che Chubby riesca a dichiarare tutto il suo amore alla bella Julie, che ricambierà appassionatamente. Il punto è che dobbiamo dimostrare che la via migliore per ottenere il risultato voluto sia che Chubby “rimanga sé stesso” e che non si faccia condizionare dal giudizio degli altri. Non so come faremo ad implementarlo, ma qualcosa ci verrà in mente. Io finisco questo livello di War and Battles e poi inizio a pensarci su seriamente. Tu intanto comincia a leggerti le specifiche che ci hanno mandato, sono lì sul tavolo”.


Un'ora e mezza dopo, Enrico e Giovanni erano seduti alle loro scrivanie, uno di fronte all'altro, circondati dai monitor di controllo di CHUBBY, fantasioso acronimo di “Computerised HUman Brain Behaviour”, un sofisticato software di emulazione del cervello umano sviluppato qualche anno prima dai ricercatori californiani che avevano in seguito fondato la “Virtual Emotion”.

La loro idea geniale era stata quella di semplificare brutalmente la struttura cerebrale e di focalizzare il lavoro su strumenti di controllo flessibili ed efficienti. L'interfaccia di Chubby era simile a quella di un mixer audio-video, con la differenza che al posto di “alti-bassi-riverbero” c'erano i controlli per “ipotalamo-corteccia prefrontale-corpo calloso”. Era possibile inserire dei parametri iniziali che descrivevano lo status mentale del soggetto e creare uno scenario: il computer avrebbe sviluppato una vera e propria storia virtuale, permettendo ai ricercatori di verificare passo per passo lo stato del cervello e di manipolare i parametri a loro piacimento.

Gli scienziati più seri lo consideravano poco più di uno stupido giocattolino, ma gli esperti di marketing e di sociologia ne andavano pazzi. Invece di fare lunghe e costose ricerche su soggetti reali potevano semplicemente lasciare il lavoro pesante a Chubby ed ottenere in cambio un alone di serietà scientifica e di rigore formale per le loro tesi.

Contravvenendo alle più elementari regole della ricerca scientifica, i committenti delle ricerche di Chubby richiedevano quasi sempre un risultato ben preciso e predeterminato, certi del fatto che gli abili tecnici informatici avrebbero trovato un modo per forzare leggermente la mano ai parametri di controllo e per dimostrare “scientificamente” che i cioccolatini sembravano più dolci se di forma tondeggiante, o che il nome perfetto per un'automobile sportiva doveva essere trisillabo.

Le più stupide di queste ricerche finivano regolarmente in bella evidenza sui giornali online e venivano poi riportate da milioni di siti internet, che di solito riuscivano a storpiarne completamente il contenuto, rendendole ancora più imbarazzanti di quanto fossero in origine.

Alcuni periodici avevano preso la palla al balzo e commissionavano alla Virtual Emotion delle ricerche mirate al loro tipo pubblico. Ed ecco da dove saltava fuori la richiesta di Top Girl, che nel suo sforzo di darsi una patina di serietà e rispettabilità aveva addirittura dedicato una rubrica mensile chiamata “Ask Chubby” ai risultati del cervello virtuale.


Per Chubby possiamo usare il profilo standard adolescenziale, quello che avevamo già tirato fuori per quella ricerca sulle lavagne elettroniche, che ne dici?” chiese Enrico al collega, sbadigliando.

YB17-NE, giusto? No problem! Al massimo aggiungiamo un po' di emotività, per rendere più interessante la storia.” rispose Giovanni “E per la tipa che si fa? Solito profilo medio nord-occidentale BF17-FL?”

Ma sì, quella con le lentiggini che suona il piano ma che ama andare in discoteca e ha ancora la cameretta piena di peluche. Gentile, simpatica, senza turbe mentali, mediamente romantica, mediamente vogliosa di cazzo.” sentenziò Enrico con la sua usuale delicatezza.

Scenario?” chiese di nuovo Giovanni

Boh, che ne so, una roba normale. Sono compagni di classe, lei non capisce una sega di matematica, lui si offre di andare a fare i compiti insieme a lei per darle una mano. Mi gioco quello che vuoi che entro il 90° il buon Chubby le ha già messo la lingua in bocca”

Ok, allora prevediamo anche una scorta di birre e liquori, che non si sa mai”

Andata per la birra! 3..2..1.. simulazione partita!”


Chubby è seduto vicino a Julie e cerca di spiegarle le disequazioni di secondo grado. Di tanto in tanto le loro gambe si sfiorano. Lei ha fatto una doccia prima dell'arrivo dell'amico, ed ha ancora i capelli umidi, lui sente l'odore della pelle umida e fatica a mantenere la concentrazione. Gli sudano le mani.

Dopo un'ora di matematica, Julie propone una pausa per bere qualcosa, e tira fuori due birre dal frigo. I due iniziano a parlare del più e del meno, di quando giocavano insieme da piccoli. Poi passano ad un intenso spettegolio sui loro amici, su chi è fidanzato con chi, chi ha le corna e chi le ha messe. Chubby prende un'altra birra.

Chubby ha la testa che inizia a girare per le due birre a stomaco vuoto e per la tensione nervosa. Vorrebbe prendere l'iniziativa e far capire chiaramente a Julie quali sono le sue intenzioni, ma ha paura che lei la prenda male. Dopotutto sono stati amici per anni, lei si fida di lui, non può metterle una mano sul sedere e la lingua in bocca come se niente fosse.

Julie intanto inizia a spiegare a Chubby di quanto ci sia rimasta male quando ha scoperto che il suo ex ragazzo le metteva le corna con quella cicciona della sezione F. Facendosi trascinare dalla rabbia e dalla nostalgia, parte con un racconto lungo ed appassionato dei bellissimi momenti tra lei e lui, poi scoppia a piangere. Chubby la abbraccia teneramente e pensa “Che persona meravigliosa. Forse un giorno sarà il mio turno di stare con lei, ma certamente non oggi”.

Le asciuga le lacrime, la fa ridere, le consiglia di rivedere la teoria delle funzioni e poi se ne va a casa.


Capra! Capra! Capra!” esclamò Enrico, inviperito. “ma come cazzo si fa? Ma è rincoglionito o cosa?”

Beh, mi sembra comunque una bella storia, a Top Girl potrebbe comunque andare bene così”

Neanche per idea, loro vogliono il romanticismo E la lingua in bocca. Non è mica il giornalino della parrocchia, è una rivista per ragazzine che si fanno regolarmente scopare ubriache nei bagni della discoteca e che chiedono se possono rimanere gravide anche se l'hanno fatto in piedi e subito dopo si sono messe a saltellare sul posto. Se gli passiamo una roba del genere ci fucilano”

Uhm.. Mi sa che non ho mai frequentato le discoteche giuste” ammise mestamente Giovanni. “Che facciamo, gli togliamo un po' di romanticismo e mettiamo un po' più di amigdala? Pompandogli l'aggressività sessuale, Chubby dovrebbe ignorare tutti i suoi blocchi culturali sul rispetto delle donne e sull'amore purissimo e metterle una mano nelle mutande, no?”

Sì, certo. Tiragli su anche tutto l'Omuncolo Sensoriale: voglio che il suo corpo gli mandi delle scosse elettriche ogni volta che sfiora Julie. Deve trovarsi con le mani sulle sue tette senza neanche aver capito come sono finite lì”

A proposito, non è che dovremmo modificare un po' anche lei? Se si mettesse ancora a fare la damina del '700 con il cuore straziato da un amore impossibile per un malvagio senza cuore, lo farebbe ammosciare anche a Rocco Siffredi” propose Giovanni.

Ok, tolgo un po' di inibizioni anche a lei, la facciamo vestire un po' più sexy e scollata. Teniamo la cosa della doccia, che mi sembrava funzionare bene. Le metto una taglia di reggiseno in più, ok?”

3..2..1.. Rien ne va plus!”

Chubby si presenta a casa di Julie. Lei è a casa da sola, ha appena finito di fare la doccia. Ha una camicetta bianca scollata che lascia intravedere il suo grosso petto, parzialmente coperto da un reggiseno a fiorellini. Gonnellina scozzese calze al ginocchio, scarpette nere. Sembra una collegiale in uniforme che vuole imitare un video delle TATU.

30 minuti di matematica, con Julie che di tanto in tanto, con la scusa di guardare il libro, si appoggia col corpo sul braccio di Chubby.

Pausa birra. Julie se ne versa un po' in un bicchiere e poi, ridacchiando, tira fuori la lingua e lecca la gocciolina di birra che scende dal collo della bottiglia.

Chubby, con aria di sfida, lecca la bottiglia da cima a fondo e la svuota bevendo tutto d'un fiato il resto della birra.

Al secondo giro di birra si mettono sul divano per guardare le foto delle vacanze. Lei appoggia la testa sulla sua spalla e inizia a fargli i grattini sulla testa.

Chubby, alla terza birra, decide di alzarsi ed andare in bagno.

Si siede sulla tazza, nota davanti a lui l'accappatoio di Julie ancora umido. Ne afferra un lembo, lo annusa, gli sembra di percepire distintamente l'odore del suo corpo profumato.

Lentamente, quasi senza rendersene conto, inizia a masturbarsi annusando l'accappatoio bagnato.

L'orgasmo esplode dopo pochi secondi. Chubby, imbarazzato, si pulisce in fretta con la carta igienica e si riveste.

Julie è ancora sul divano.

Lui si sente sporco, si siede al tavolo e la invita a finire di studiare matematica.


A modo suo, c'è del romanticismo anche qui” commentò ridendo Giovanni “comunque credo che siamo sulla strada giusta. Se non altro, stavolta Chubby ha tirato fuori l'uccello, anche se in privato. Facciamo progressi”

Enrico era assolutamente furioso. “Ma perché si comporta così, perché? Sono a casa da soli, lei è una bella ragazza, si vede chiaramente che Chubby le piace, sono lì a farsi le coccole e lui scappa via, ma che ha, le pigne in testa? Mi vien voglia di entrare nel computer e prenderlo a sberle, ma come si fa?”

Non è che la stai prendendo troppo sul sul serio? Insomma, è un software creato da esperti di computer e ricercatori di neuroscienze, se hanno generato questo profilo di Chubby partendo dalla loro idea di uno studente diciassettenne è ovvio che viene fuori uno che è imbranato con le ragazze. Anch'io alla sua età non è che fossi proprio un drago strappamutande, chissà quante volte mi è capitato di trovarmi in una situazione simile e di fare figuracce identiche”.

Lo so benissimo, santiddio, lo so benissimo anch'io che quel coglione imbranato è la mia versione elettronica, ed è per quello che sono incazzato come una belva. Credi che non sappia come ci si sente quando la tua “migliore amica” ti si siede in braccio e ti fa i grattini e ride e scherza strofinandoti le tette addosso e poi immancabilmente ti pianta lì come uno stronzo e va a farsi devastare il cuore del primo imbecille che passa di lì? Ma qui è diverso: Julie se lo vuole scopare, l'abbiamo programmata apposta per farle bagnare le mutandine quando parla con quel cretino di un secchione, non può arrabbiarsi, non può prenderlo a sberle ed insultarlo, non può sputtanarlo con tutte le sue amiche, perché lei NON HA AMICHE, è un software, i software non hanno amici.”

Enrico era davvero fuori di sé dalla rabbia.

Anche Giovanni d'altronde era un po' deluso dal comportamento di Chubby, soprattutto perché gli risultava facile immedesimarsi in quel ragazzo un po' impacciato e fare il tifo per lui. In un certo senso sperava di veder riscattare da un software tutte le delusioni e le umiliazioni che aveva subito da ragazzino.

Senti, facciamo una cosa” propose Giovanni, cercando di calmare la situazione, “cerchiamo di pianificare la sperimentazione al contrario. Facciamo una versione super-Chubby che va sicuramente a letto con una Julie super-zoccola, così almeno ci togliamo la soddisfazione. Controlliamo i parametri delicati, poi proviamo ad arrotondare un po' gli spigoli e a tirare fuori una simulazione che sia soddisfacente per tutti e anche vagamente realistica. Tanto non è che ci pubblicheranno su Science, stiamo andando su Top Girl. Nessuno andrà a controllare i numeri.”

I due informatici si misero al lavoro con entusiasmo. Vennero ridotte al minimo tutte le zone cerebrali di Chubby non direttamente connesse con la sopravvivenza e con le pulsioni sessuali, salvaguardando solo parte del lobo frontale e occipitale per garantire le capacità visive e linguistiche ed evitare di ridurre Chubby ad una bestia cieca e muta. L'amigdala fu calibrata in modo da cancellare ogni traccia di memoria emozionale e potenziare la naturale aggressività. In una situazione di “fight or flight”, il nostro Chubby di certo non avrebbe scelto la fuga.

Vennero coscienziosamente rase al suolo tutte le tracce di freni culturali e di taboo appresi. Niente imbarazzi, niente timidezza, niente paura del giudizio altrui.

Ama, e fa ciò che vuoi, giovane Chubby!” esclamò soddisfatto Enrico

Ma non dimenticare di usare le precauzioni” replicò Giovanni

Il lavoro su Julie fu più delicato, bastò aumentare ancora un po' le pulsioni sessuale e diminuire leggermente le inibizioni per trovarsi davanti ad una piccola bomba erotica pronta a tutto.

Failure is not an option. E ora si parte!”

Chubby citofona. E' in ritardo, ma Julie è ancora più in ritardataria, ed è ancora sotto la doccia. Dopo una decina di minuti gli apre la porta scusandosi di essere in accappatoio e invitandolo ad entrare.

Chubby entra, si guarda intorno rapidamente e poi focalizza la sua attenzione sul corpo seminudo di Julie, che lei non fa nulla per tenere nascosto.

Vanno in cucina, prendono una birra a testa.

Julie si china per prendere i bicchieri e lascia in bella evidenza il suo sedere tondo ed appetitoso.

Chubby finisce rapidamente la sua birra, poi abbraccia Julie e cerca di baciarla.

Lei si divincola un po', più per la sorpresa che per la paura, poi il piacere ha il sopravvento e inizia a ricambiare appassionatamente il bacio.

Chubby inizia a palpeggiare Julie in maniera abbastanza rude, strizzandole il sedere con forza. Lei prova dolore e fastidio ma non oppone resistenza.

Lui le abbassa l'accappatoio fino all'altezza dei polsi, poi la fa voltare e la fa appoggiare di faccia sul tavolo della cucina.

Julie è praticamente nuda, con l'accappatoio che le blocca le braccia dietro alla schiena.

Chubby si sfila pantaloni e mutande e cerca di penetrare Julie, che si divincola un po' prima di cedere.

E' un accoppiamento del tutto privo di sentimento, una pura copula animalesca e primitiva. Al momento dell'orgasmo, Chubby ruggisce e poi va a prendere un'altra birra. Ha fame e sete.

Julie, ancora frastornata, cerca di rivestirsi e di rannicchiarsi in un angolo per riprendersi. Ha alcune escoriazioni al volto e un forte dolore al ventre.

Chubby va verso di lei con una birra in mano, lei lo respinge urlando e lo graffia. Lui le sferra un violento pugno in pieno volto rompendole il naso, che inizia a sanguinare. Julie gli salta addosso cercando di morderlo, lui le afferra saldamente la testa e, con un colpo secco, le spezza l'osso del collo.

Chubby esamina il corpo senza vita di Julie, lo solleva e lo appoggia sul divano, poi lo possiede di nuovo.

Dopo il secondo orgasmo va in cucina e prende in mano un grosso coltello, lo contempla soddisfatto e poi torna in salotto. Si china sul corpo di Julie, e inizia a tagliarlo a pezzi, con calma e precisione, iniziando dalle parti più morbide e carnose.

Ad un tratto inizia a mettere in bocca alcuni brandelli di carne sanguinanti e a masticarli lentamente, con uno sguardo soddisfatto.

Enrico e Giovanni si stavano guardando in faccia, inorriditi e disgustati.

E adesso che facciamo?” chiese Giovanni

Non lo so, davvero non lo so. Forse ci siamo fatti prendere dall'entusiasmo e abbiamo calcato un po' troppo la mano. Ma sinceramente non mi aspettavo che la cosa potesse spingersi così tanto in là. Se l'è mangiata, capisci? Aveva fame e se l'è mangiata, sullo stesso divano dove guardavano le foto delle vacanze facendosi le coccole”

Sì, ma lo sai anche tu che il programma non è affidabilissimo, vale quello che vale. Non va preso sul serio, soprattutto quando calchi la mano sui parametri. Probabilmente non era neanche previsto che qualcuno potesse seriamente provare a fare una cosa del genere, siamo andati al di fuori del campo di applicazione del software.” rispose Giovanni, sperando in cuore suo di avere ragione ma senza esserne veramente convinto. “Chiudiamo tutto e andiamo a farci una birra?”

No, grazie. Mi è passata la voglia di bere birra, almeno per oggi” rispose mestamente Enrico.


30/01/2012
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