ALESSIA MERZ CONFESSA LA SUA DIPENDENZA
"Ho deciso di
smettere"
La celebre soubrette Alessia Merz ha finalmente gettato la maschera e gridato al mondo la sua disperazione. Nell'ambiente quasi tutti sapevano del suo problema
ma nessuno aveva mai osato rivelarlo alla stampa. Eppure quelle narici sempre rosse e dilatate, quel tremolio delle dita e quel suo continuo assentarsi dal set poteva significare una sola cosa :
Alessia Merz non poteva resistere alla tentazione di mettersi le dita nel naso. La celebre ex-velina ha dichiarato di essere gia' da qualche giorno in cura presso una clinica svizzera specializzata in
mocciodipendenza, e che spera di tornare tra poco ad allietare il pubblico italiano con i suoi celebri monologhi.
IL PARERE DELLO PSICOLOGO
Quando la trasgressione passa dal naso
In una società sempre più rinchiusa nelle sue ansie pseudo-buoniste e terribilmente politically correct, non bisogna stupirsi se il naso riprende un ruolo
dominante nell'universo delle trasgressioni. Quando una ragazza intelligente e sensibile come la Merz viene sottoposta ad una pressione spaventosa da parte dei media, che richiedono da lei che sia
sempre all'altezza della sua fama di piccolo genio e le negano cosi' la possibilita' di avere dei momenti di tranquillo disimpegno, non bisogna stupirsi se l'oggetto di tali attenzioni diventa poi
preda di una dipendenza terribile come quella dello scaccolamento. Il gesto dell'infilarsi il dito nella narice richiama infatti l'idea del rassicurante ritorno all'infanzia, e l'affondare l'indice
nella molle e umida massa giallognola non può non rievocare nella nostra corteccia amigdalica la rassicurante sensazione del ventre materno.
LA SCONFITTA DI LUNA ROSSA
Tutta colpa dell'orzata ?
Dopo l'amara sconfitta di ieri sera, tutta la squadra di Luna Rossa si e' riunita per fare il punto della situazione e trovare le
possibili ragioni della sconfitta. E' subito apparso evidente come la colpa maggiore sia da attribuirsi alla mancata strombatura del secondo terzaruolo di poppa durante la sbromata del pappafico di
tribordo, ma sarebbe comunque sbagliato sottovalutare l'importanza che ha avuto il fatto di trovarsi d'improvviso senza orzata durante il tradizione brindisi benaugurale di inizio regata.
TANGENTI PER IL RESTAURO DELLE PORTE DELL'INFERNO
Scandalo al Paradiso
"Non c'e' piu' religione !" deve aver esclamato il revisore dei conti del Regno dei Cieli, scoprendo un colossale buco nel
bilancio celeste. Le indagini della task forse angelica incaricata di sciogliere l'intricata matassa hanno portato ad un risultato sorprendente: le spese per il restauro delle porte infernali erano
state gonfiate per coprire un giro di mazzette e tangenti. "Da quando e' arrivato quel tunisino col diabete, qui la vita e' diventata un inferno", ha dichiarato sconsolato l'arcangelo
Gabriele.