IL MARANZA LO METTE IN CULO AL POLITECNICO
Rinato il 4 di Luglio
Il Maranza è finalmente riuscito a passare l'esame di informatica, passando in soli 3 mesi da un miserrimo 15,5 (con bestemmia multipla incorporata) ad uno
sbrilluccicante 30 e lode.
L'evento è stato celebrato con un sonoro vaffanculo alla professoressa Fugini, che lo ha fatto penare 3 mesi per niente, e con un caloroso ringraziamento alla
professoressa Letizia Tanca (Titti, ti amo !!) che ha avuto fiducia nelle sue capacità. Con questo spettacolare risultato termina la gloriosa carriera scolastica del Maranza, iniziata nel lontano
1980.
Oggi solo la consegna e la discussione della tesi lo separano dall'agognata meta della disoccupazione.
FINGONO DI VINCERE L'EUROPEO, E TUTTI QUANTI CI CASCANO
La grande beffa della nazionale italiana
La gloriosa nazionale azzurra è riuscita nell'intento di beffare tutta l'Europa (compresi migliaia di giornalisti) fingendo di vincere il campionato europeo di
calcio. La beffa è stata svelata a soli 40 secondi dal termine della partita, con grandi risate da parte di tutti i tifosi italiani.
VIOLENTA REAZIONE DEL LEADER DEGLI AZZURRI
Il Berlusca™ la prende male
Silvio Berlusconi© ha manifestato tutto il suo disappunto per il buffo scherzo organizzato dalla nazionale italiana di
calcio."Con tutti i soldi che ho speso per diffondere il marchio di FORZA ITALIA ® come simbolo di serietà e di affidabilità, questi cretinetti mi sputtanano tutto quanto".
GAY PRIDE: LE POLEMICHE CONTINUANO
Prenderlo in culo è peccato ?
Il Vaticano è in grave imbarazzo nel tentativo di conciliare le sue posizioni ferree nei confronti della sodomia con il risultato della nazionale
italiana."La nazionale francese lo ha messo in culo a milioni di italiani, eppure la Francia è un paese cattolico" afferma Attilio Finocchietti dell'ARCI GAY. Immediata la reazione della
Curia Romana: "La sconfitta dell'Italia è dovuta alla presenza malsana nella nazionale francese di numerosi giocatori che seguono i dettami di una religione falsa e perversa" ha dichiarato
Herman Strunzinger, riferendosi con spirito ecumenico ai numerosi giocatori musulmani dell'equipe transalpina.