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Il primo impatto con Bangkok non è
certo dei migliori.
Questo è il delizioso panorama di cui godevo dalla finestra
della mia camera: una distesa di grigiume e di squallore da
far impallidire anche Robecchetto con Induno e Cesano Boscone.
Toccando il vetro della finestra potevo sentire distintamente
il calore afoso della città e farmi passare la voglia di una
passeggiatina pomeridiana.
Mi capita spesso che la prima impressione sia quella sbagliata
e Bangkok non ha fatto eccezione: dopo qualche giorno in città
iniziavo a sentirmi sempre più attratto da quel calore umido
e sempre meno desideroso di restare ingabbiato nella mia prigione
di vetro e mattoni, fresca e deumidificata.
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