Negri con l'ombrello
Milano
è una città decisamente strana.
Ci sono delle cose che spesso mi sorprendono, e che non so se esistano anche
altrove.
Probabilmente ci sono, ma non sono così strane come a Milano.
Prendiamo ad esempio la pioggia: in tutto il mondo la pioggia è un evento imprevedibile
e misterioso: nessuno sa dire con certezza se il tal giorno alla tal ora pioverà
o no.
Di conseguenza la gente si fa gioiosamente sorprendere e bagnare fino al midollo
dai temporali estivi oppure si porta dietro l'ombrello per tutto il giorno senza
che una sola goccia di pioggia inumidisca il marciapiede.
A Milano invece no: la città ha troppe cose da fare per poter sprecare tempo
con acquazzoni e inutili ombrelli portati a spasso nei giorni sbagliati.
Ed ecco che la celebrata operosità meneghina ha inventato una delle invenzioni
più incredibili dell'intero mondo civilizzato: il negro con l'ombrello.
Provate a viaggiare per Milano con i mezzi pubblici (metrò e treno) in una giornata
che minaccia pioggia e vi accorgerete che, non appena le prime gocce cadranno
sull'asphalto, come dal nulla appariranno dei misteriosi ometti neri che con
la rapidità della folgore piazzeranno i loro banchetti e offriranno agli sfortunati
viaggiatori il conforto di un economico parapioggia.
Sono anni che vado e vengo da Milano, e non mi è mai capitato di vedere una
giornata di pioggia senza negretti, né un negretto vendere ombrelli senza che
il cielo stesse sfogando la sua ira sui passanti. Il che ci porta ad una domanda
per certi versi angosciante: da dove arrivano questi negretti ombrello-dotati?
In quale oscuro antro della terra vengono nascosti, mentre fuori splende il
sole?
In che modo vengono rianimati quando la pioggia richiede la loro solerte presenza?
A me è venuta in mente un'ipotesi abbastanza plausibile: i negri con l'ombrello
vengono liofilizzati e custoditi in uno speciale magazzino sotterraneo.
Al cadere delle prime gocce di pioggia un avanzato sistema di convogliamento
dell'acqua piovana bagna questi bizzari ed utili esseri e li riporta immediatamente
in vita.
In pochi secondi un sistema automatico rifornisce di ombrelli di ogni sorta
i negri redivivi e li trasporta in prossimità della più vicina stazione del
treno o del metrò, dove svolgeranno il loro indispensabile compito.
Quando invece la pioggia è definitivamente terminata i venditori di parapioggi
sentono, come i salmoni nel periodo dell'accoppiamento, il bisogno di tornare
da dove sono venuti.
Per questo motivo radunano gli ombrelli rimasti e tornano alle loro basi sotterranee,
dove vengono di nuovo liofilizzati e posti in animazione sospesa finché la furia
degli elementi non tornerà a colpire..