Uno dei cartelli recentemente fatti installare
dalla municipalità romana
Il Maranza ha passato recentemente uno splendido week end nella
Città Eterna.
Roma è bella, altroché.
Peccato che ci siano così tanti romani.
Non che io abbia niente contro i romani, intendiamoci.
Il problema è che sono davvero tanti, e vanno in giro in macchina,
e impediscono alle brave e oneste persone di godersi appieno la città.
E poi trovo profondamente ingiusto che un qualunque buzzurro burino laziale
(o romanista, per me è indifferente) si possa svegliare al mattino
e trovarsi davanti il Colosseo, che gli basti fare due passi per trovarsi
ai Fori Romani, mentre io mi sveglio e mi trovo davanti Olgiate Olona, in
tutto il suo terrificante squallore.
La cosa è particolarmente terribile se si pensa che il suddetto burino
se ne frega altamente della bellezza di Roma, e che regalerebbe volentieri
la Cappella Sistina ai giapponesi pur di far vincere lo scudetto alla Roma
(o alla Lazio, che tanto è uguale).
E poi uno si chiede da dove saltano fuori le
mucche pazze e i cetrioli mutanti...
Soprattutto adesso che, con la scusa del Giubileo, si sono
anche rimessi tutto quanto a posto coi mei soldi (ebbene si, il Maranza è
contribuente...) la cosa mi scoccia ancora di più. Poi si lamentano
che i milanesi non vogliano bene ai romani...
Beh, per forza ! Roma è la Capitale d'Italia, e dovrebbe essere patrimonio
di tutti gli Italiani. Bisognerebbe avere il diritto di abitarci tutti, a
turno. Se i milanesi abitassero una settimana all'anno a Roma, poi tornerebbero
a casa più tranquilli e rilassati (e magari la smetterebbero di cercare
di falciare i pedoni che hanno l'ardire di attraversare sulle strisce).
Ma torniamo alle cose belle di Roma.
Una delle cose belle sono le ragazze.
Almeno, quelle che ho conosciuto io (Barbara, Silvia e Claudia): deliziosamente
gentili, di una bellezza fuori dal comune, una cosa davvero mai vista.
Il governo bolscevico di Rutelli ha portato
Roma alla miseria e alla disperazione. Nella foto possiamo vedere la
fila dei poveri cittadini romani in cerca di pane (roba che neanche
a Mosca negli anni '70 !).
E poi la città... dà questa sensazione di essere
una grande mamma accogliente. Dopotutto sono quasi 3000 anni che Roma sta
lì, ognuno ci mette il suo pezzettino, la si aggiusta, la si rompe,
la si rifà di nuovo...
E lei sta sempre li, ci guarda e se la ride. Tanto anche se si fa una stronzata,
si perde nella bellezza di tutto il resto.
D'altra parte, anche se si fa una cosa meravigliosa e bellissima, si perde
in tutto il calderone di capolavori. Quindi uno si chiede "ma chi ma
lo fa fare di sbattermi per niente ?" e va a bersi il cappuccino (e a
mangiarsi il maritozzo con la panna).
D'altronde uno che passa la vita in messo a reperti storici intoccabili (i
"cocci", come li chiama la mia adorata Silvia) e a monumenti meravigliosi
ha due possibilità: o impara a ignorarli o impazzisce.
Altrimenti dovrebbe andare in giro per strada con le pattine per evitare di
rovinare la pavimentazione.
Che altro aggiungere ?
Niente che non sia stato detto e ripetuto milioni di volte.
Perché, giustamente, di Roma si può dire tutto e il contrario
di tutto, e in qualche modo ci si piglia sempre.
Er Maranza
Che continua
nonostante tutto
a preferire Parigi
PS
Alla quindicesima minaccia di morte mi trovo costretto a fare
una precisazione: quando parlo di "un qualunque buzzurro burino laziale"
non intendo ovviamente identificarlo con l'abitante medio della città
eterna.
Il concetto che volevo esprimere era piuttosto il seguente: ESISTONO a Roma
molte persone che non sono in grado di apprezzarne la bellezza e che per questo
motivo dovrebbero essere deportate immediatamente a Cesano Boscone.
A tutti gli abitanti di Roma che invece sono consci della fortuna che hanno
non posso fare altro che indirizzare a loro tutta mia più livida invidia.